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novalustris Dossier

Rivista indipendente Cinque fascicoli aperti Revisione del 15 luglio 2026

Ogni giallo qui dentro è un fascicolo aperto.

Cinque indagini per smartphone, schedate una per una: il caso, le prove, il verdetto. Il metodo è pubblico.

Nessuno ci paga per un verdetto. I pulsanti portano solo ai listini ufficiali di Google Play e App Store.

Stato dell'archivio

Fascicoli aperti
5
Verdetto più alto
9,3
Verdetto più basso
7,5
Giocabili in italiano
3 su 5
Senza pubblicità
2 su 5

Chi apre i fascicoli

Corrado Vismara

Archivista e unico redattore

Città
Trieste
Archivio aperto nel
2019
Fascicoli chiusi finora
38
Telefono di prova
Pixel 6a, schermo da 6,1"

Nel novembre del 2019 ho passato tre sere sullo stesso enigma di Rusty Lake senza venirne a capo. Non era difficile. Avevo letto una recensione che prometteva "indizi sempre leggibili" e mi ero fidato: l'indizio c'era davvero, ma stava dentro un menu che quella recensione non aveva nominato. Non ero arrabbiato con il gioco. Ero arrabbiato con la recensione.

Per undici anni ho lavorato in un archivio notarile, a schedare faldoni che nessuno avrebbe mai riaperto. Il mestiere ti insegna una cosa sola, ma la insegna bene: una scheda vale quanto vale la sua parte scomoda. Se ometti la carta che manca, hai scritto una brochure, non una scheda.

Così ho preso un quaderno e ho cominciato a trattare i giochi gialli come li avrei trattati al lavoro. Un gioco, un fascicolo. Il caso, le prove, il verdetto. E la carta che manca sempre in fondo, dove si vede. Il tavolo è ancora quello sotto la finestra di via Rossetti, e i fascicoli adesso sono trentotto.

La mia parte scomoda. Detesto i sistemi di aiuti. Quando un gioco mi offre un suggerimento a pagamento lo prendo come un'ammissione di colpa, e quasi sicuramente gli tolgo qualche decimo di troppo. Sono lento, gioco su uno schermo piccolo e non ho mai finito un gioco in una sera sola. Se cercate qualcuno che vi dica quanto è bravo il vostro pollice, non sono io.

Criteri istruttori

Cinque voci, un peso ciascuna. Il verdetto non è un'impressione: è una media pesata, e la formula sta qui sotto perché possiate rifarla e darmi torto.

30%

Onestà dell'enigma

La soluzione era deducibile da ciò che il gioco vi aveva già mostrato? Se serve indovinare, o rileggere una guida esterna, la voce crolla.

25%

Indizi leggibili

Su uno schermo da sei pollici, alle undici di sera. Testo minuscolo, oggetti nascosti in un pixel e menu non annunciati pesano qui.

20%

Scrittura

Dialoghi, referti, biglietti. Anche una traduzione fiacca si conta qui, perché in un giallo le parole sono prove.

15%

Atmosfera

Luce, suono, silenzio. Quanto resta addosso quando spegnete il telefono.

10%

Valore

Quanto chiede e cosa dà in cambio. Non premiamo il gratis: premiamo il prezzo dichiarato in anticipo.

Verdetto = (onestà x 0,30) + (indizi x 0,25) + (scrittura x 0,20) + (atmosfera x 0,15) + (valore x 0,10)

Ogni voce va da 1 a 10 e in ogni fascicolo trovate i cinque numeri grezzi, non solo il totale. Il verdetto è un'opinione mia e resta tale. Le valutazioni degli store, invece, sono dati loro: le riportiamo come sono e diciamo sempre di quale negozio parliamo. Il metodo per esteso.

Fascicoli

Cinque casi aperti fra il 2015 e il 2026. In ordine di apertura, non di verdetto.

Fascicolo 01 Enigma isometrico Italiano disponibile

Tiny Room Stories: Town Mystery

Kiary Games, 2019

Schermata di Tiny Room Stories: Town Mystery: una casa di periferia vista in isometrica come un diorama, con il vialetto, la staccionata bianca e un'auto sportiva ferma sul marciapiede.

Il caso

Un detective arriva a Redcliff perché il padre gli ha scritto una lettera, e trova una città vuota. Ogni stanza è un diorama che si ruota con un dito: si gira l'angolo di una scrivania e si scopre il cassetto che dal davanti non si vedeva. È un gioco che vi tratta come adulti in una cosa sola, ma quella importante: non vi mette mai la soluzione a un pollice di distanza.

Kiary Games è salita a galla dopo un concorso Google Play per studi indipendenti, e da allora ha continuato ad aggiungere capitoli allo stesso impianto invece di cambiarlo. Dieci milioni di installazioni sono tante per un gioco che non ha nessuna fretta.

Un'obiezione. La parte gratuita finisce presto, e finisce proprio quando la storia comincia a interessare: il resto è un acquisto unico da 2,99 euro. E i dialoghi sono la voce più debole del gioco, italiano compreso: funzionali, mai memorabili. Qui si viene per le stanze, non per le parole.

Le prove

Piattaforme
Android e iOS
Installazioni
10 mln+ su Google Play
Valutazione
4,8 su Google Play
(372.000 voti)
Monetizzazione
Gratis con pubblicità
Set completo 2,99 €
Peso iOS
641 MB
Lingua
Italiano disponibile

Il verdetto

8,2/ 10

  • Onestà dell'enigma8
  • Indizi leggibili9
  • Scrittura7
  • Atmosfera8
  • Valore9
Fascicolo 02 Spionaggio a scatole Italiano disponibile

Agent A: A Puzzle in Disguise

Yak & Co, dal 2015 al 2019

Schermata di Agent A: A Puzzle in Disguise: un caveau in forme piatte attraversato da raggi laser rossi, con la cassaforte a destra, la teca al centro e gli oggetti raccolti nella colonna dell'inventario.

Il caso

Siete l'agente A e dovete incastrare Ruby La Rouge, che vi è sempre un passo avanti e lo sa. Tutto è una scatola dentro una scatola: si apre un quadro, dietro c'è un pannello, dentro il pannello un meccanismo che ne sblocca un altro tre stanze più in là. L'arte guarda dritta ai titoli di testa di Saul Bass degli anni Sessanta, e per una volta la citazione non è un vezzo: quelle forme piatte servono a farvi leggere le forme.

Lo studio australiano Yak & Co ha pubblicato il primo capitolo nel 2015 e il quinto solo nel 2019: quattro anni di arco episodico, con un'attesa fra un capitolo e l'altro che all'epoca fece storcere il naso. Visto oggi tutto insieme, è il gioco che ne guadagna di più in questo archivio.

Un'obiezione. Il prezzo dipende dal negozio, e la differenza non è piccola. Su Google Play è un premium: pagate 5,99 euro una volta e avete i cinque capitoli. Su App Store il primo capitolo è gratis e il resto si sblocca con un acquisto in-app da 7,99 euro, quindi chi arriva in fondo su iPhone spende due euro in più di chi lo compra su Android. Non è una trappola, ma va saputo prima.

Le prove

Piattaforme
Android e iOS
Installazioni
500.000+ su Google Play
Valutazione
4,7 su Google Play
(81.100 voti)
Monetizzazione
Google Play: premium 5,99 €
App Store: cap. 1 gratis, poi 7,99 €
Peso iOS
647 MB
Lingua
Italiano disponibile

Il verdetto

8,7/ 10

  • Onestà dell'enigma9
  • Indizi leggibili8
  • Scrittura9
  • Atmosfera9
  • Valore8
Apri su Google Play Vedi su App Store

Stesso gioco, due modelli di prezzo: leggete l'obiezione prima di scegliere il negozio.

Fascicolo 03 Enigma narrativo PEGI 12 - tono macabro

Rusty Lake: Roots

Rusty Lake, 2016

Schermata di Rusty Lake: Roots: due stanze affiancate della casa dei Vanderboom, a sinistra una figura con il teschio di cervo su un piedistallo, a destra un uomo con la pipa e una donna in abiti d'epoca.

Il caso

James Vanderboom pianta un seme nel giardino di una casa ereditata, e da lì in avanti seguite la sua famiglia per generazioni: ogni ramo dell'albero dei ritratti è una stanza, ogni stanza è un pezzo di una saga che non vi viene mai spiegata a parole. La si ricostruisce, oppure no. È l'unico gioco dell'archivio in cui la storia non è il premio per aver risolto l'enigma: è l'enigma.

Lo studio olandese ha fatto una cosa rara. Prima ha regalato per anni la serie Cube Escape, costruendosi un pubblico che conosceva a memoria un universo intero, e solo dopo ha chiesto dei soldi per Roots. Nel 2016 è arrivato in cima al genere e non se ne è più andato.

Un'obiezione. Il tono è macabro e surreale, e va detto senza girarci intorno: rituali di famiglia, immagini oniriche sgradevoli, una fissazione per la morte come faccenda domestica. Il bollino è PEGI 12 e a mio avviso è corretto, ma se una scena disturbante vi rovina la serata, questo non è il vostro fascicolo. Chi invece cerca un giallo classico con un colpevole e un movente resta a bocca asciutta: qui il colpevole non c'è.

Le prove

Piattaforme
Android e iOS
Installazioni
100.000+ su Google Play
Valutazione
4,8 su Google Play
(15.700 voti)
Monetizzazione
Premium 3,69 € su Google Play
2,99 € su App Store
Senza pubblicità né acquisti
Peso iOS
105 MB
Lingua
Italiano disponibile

Il verdetto

8,9/ 10

  • Onestà dell'enigma8
  • Indizi leggibili8
  • Scrittura10
  • Atmosfera10
  • Valore10
Fascicolo 04 Deduzione pura Solo inglese

The Case of the Golden Idol

Playstack e Color Gray Games, 2022 su computer

Schermata di The Case of the Golden Idol: una scena congelata dentro una cripta, con i personaggi immobili attorno a un leggio e, nella fascia in basso, le parole raccolte da incastrare nella deduzione.

Il caso

Vi mettono davanti una scena congelata, vi lasciano frugare fra i personaggi e gli oggetti finché non avete raccolto un mucchio di parole, e poi vi chiedono di riempire i buchi: chi ha fatto cosa, a chi, con che nome, per quale ragione. Non c'è un aiuto, non c'è un tasto per barare, non c'è un modo di andare avanti che non sia aver capito. È l'unico gioco dell'archivio in cui ogni singola deduzione si regge sulla scena e su nient'altro: per questo prende 10 nelle prime due voci, e per questo ha il verdetto più alto.

Dietro ci sono due fratelli lettoni, Ernests e Andrejs Klavins, con lo studio Color Gray Games. Quando uscì su computer nel 2022 mezza stampa lo chiamò "l'Obra Dinn dell'anno", che è un complimento pesante e per una volta meritato. Sui telefoni è arrivato prima dentro il catalogo Netflix Games, a giugno del 2024; la versione di cui parliamo qui è quella indipendente pubblicata da Playstack, che si scarica e si paga da sola e non chiede nessun abbonamento.

Un'obiezione. È solo in inglese, e non è l'inglese da menu: è inglese d'epoca, pieno di nomi propri, di cariche e di parole che dovete incastrare voi nelle caselle giuste. Senza un inglese scritto discreto il gioco non si regge in piedi, e sarebbe disonesto consigliarvelo fingendo che il problema non esista. Aggiungo la seconda carta che manca: la riedizione per telefoni è troppo recente e su Google Play non ha ancora nessuna valutazione. Non presto il voto della versione per computer né quello della build Netflix per riempire la casella: la casella resta vuota finché non ci sono voti veri.

Le prove

Piattaforme
Android e iOS
Installazioni
10.000+ su Google Play
Valutazione
Nessuna ancora su Google Play
Monetizzazione
Primi casi gratis
Resto 6,99 €
Peso iOS
Non rilevato
Lingua
Solo inglese

Il verdetto

9,3/ 10

  • Onestà dell'enigma10
  • Indizi leggibili10
  • Scrittura9
  • Atmosfera8
  • Valore8
Fascicolo 05 Indagine su finto telefono Solo inglese

An Elmwood Trail

Sparsh Tyagi, con lo studio Techyonic, 2022

Immagine di An Elmwood Trail: al centro il telefono di gioco con un contatto anonimo che chiede una decisione e i pulsanti no e yes, ai lati la scritta «your choice, her life».

Il caso

L'indagine sta tutta dentro un telefono finto: messaggi, chiamate, foto, cartelle. Non uscite mai da quell'interfaccia, e il gioco si fida abbastanza di voi da non spiegarvi come si usa un telefono. Il caso è quello di Zoey Leonard, diciotto anni, archiviato dalla polizia come allontanamento volontario. Voi ricominciate da dove gli altri hanno smesso, e il gioco tiene un tono asciutto, da referto, che gli fa molto onore.

Dietro c'è Sparsh Tyagi con una squadra minuscola. Nessun editore, nessuna campagna: cinque milioni di installazioni arrivate per passaparola, che nel 2022 è una notizia più strana del gioco stesso.

Un'obiezione. È il fascicolo con il verdetto più basso dell'archivio, e i motivi sono tre. È solo in inglese, e qui l'inglese è fatto di messaggi scritti come li scrive la gente vera, quindi abbreviato e sporco: più difficile del previsto per un lettore italiano. È gratis ma con pubblicità, e toglierla costa 3,99 euro. Ed è episodico: la parte principale si chiude, poi arrivano i "Sidetrails" a 7,99 euro. Sommate e non è più il gioco gratuito che sembrava all'inizio.

Le prove

Piattaforme
Android e iOS
Installazioni
5 mln+ su Google Play
Valutazione
4,7 su Google Play
(682.000 voti)
Monetizzazione
Gratis con pubblicità
Togliere la pubblicità 3,99 €
Sidetrails 7,99 €
Peso iOS
Non rilevato
Lingua
Solo inglese

Il verdetto

7,5/ 10

  • Onestà dell'enigma7
  • Indizi leggibili7
  • Scrittura8
  • Atmosfera9
  • Valore7

Tabella dei verdetti

I cinque fascicoli su una riga sola. A sinistra il nostro verdetto, che è un'opinione. A destra i dati degli store, che non lo sono.

Su schermo stretto la tabella scorre in orizzontale.

Cinque fascicoli, rilevazione del 15 luglio 2026
Fascicolo Verdetto novalustris Valutazione dello store Peso iOS Prezzo Lingua
Tiny Room Stories 8,2 4,8 su Google Play
(372.000 voti)
641 MB Gratis, poi 2,99 € Italiano
Agent A 8,7 4,7 su Google Play
(81.100 voti)
647 MB 5,99 € Play / 7,99 € iOS Italiano
Rusty Lake: Roots 8,9 4,8 su Google Play
(15.700 voti)
105 MB 3,69 € Play / 2,99 € iOS Italiano
The Case of the Golden Idol 9,3 Nessuna valutazione su Google Play Non rilevato Gratis, poi 6,99 € Solo inglese
An Elmwood Trail 7,5 4,7 su Google Play
(682.000 voti)
Non rilevato Gratis, poi 3,99 € Solo inglese

Come leggerla. Le valutazioni sono quelle di Google Play, che sono globali: non sono il giudizio dei soli giocatori italiani. Dove il negozio non ha ancora voti lo scriviamo, e la casella resta vuota.

Sul peso. Google Play non pubblica più la dimensione sul listino web, quindi riportiamo solo il peso iOS preso da App Store. Dove non l'abbiamo rilevato scriviamo "non rilevato" invece di inventarlo, e un peso Android non lo troverete mai su queste pagine.

Sui prezzi. Sono quelli visti il 15 luglio 2026. Gli store li cambiano senza avvisarci: la cifra che conta è quella che vedete sul listino al momento del pagamento.

Il caso dell'archivio

The Case of the Golden Idol

Lo scelgo per un motivo solo, e non è l'atmosfera: è l'unico dei cinque in cui non ho mai dovuto indovinare. Ogni parola che il gioco vi chiede di incastrare l'avete già letta da qualche parte nella scena. Quando sbagliate, avete sbagliato voi, e lo sapete. Vale la lingua: se ve la cavate con l'inglese scritto, cominciate da qui.

9,3

Il verdetto più alto dell'archivio. Perde qualcosa solo su atmosfera e valore, e non prende 10 pieno perché un decimo di dubbio lo tengo sempre da parte.

Appunti dell'archivista

Cose imparate schedando, che non stanno comode dentro un fascicolo.

2 luglio 2026

Perché non arrivo mai al 10

Il verdetto più alto qui dentro è 9,3 e non è per timidezza. Un 10 pieno vorrebbe dire che ho finito di guardare, e in undici anni di faldoni ho imparato che la carta che manca salta fuori sempre dopo. Il decimo che tengo da parte è lo spazio per quella carta.

18 giugno 2026

Due negozi non misurano la stessa cosa

Una valutazione su Google Play è globale e sta su centinaia di migliaia di voti. La stessa app su App Store italiano può averne cinquanta, e cinquanta voti non sono un giudizio: sono un aneddoto. Per questo qui trovate sempre il nome del negozio accanto al numero, e per questo non li mescolo mai in una media unica. Sarebbe una media di due cose diverse.

29 maggio 2026

Il peso che non posso dirvi

Fino a qualche anno fa il listino web di Google Play diceva quanto pesava un'app. Adesso non lo dice più, e per una fetta di lettori quella riga era la più utile della scheda: chi ha 64 giga di telefono e tre foto di troppo decide anche in base a quella. App Store il peso lo pubblica ancora, quindi qui trovate solo il peso iOS, scritto "iOS" per esteso, e per due fascicoli su cinque nemmeno quello perché non l'ho rilevato.

Potrei stimare. Prendere il peso iOS, togliere una percentuale a occhio e scrivere un numero credibile: nessuno se ne accorgerebbe, e sarebbe sbagliato per il motivo peggiore, cioè che sembrerebbe giusto. Un dato inventato che sembra giusto è peggio di una casella vuota, perché la casella vuota almeno vi avverte. Quindi resta vuota.

Domande che ci fate

Sono in italiano?

Tre su cinque. Tiny Room Stories, Agent A e Rusty Lake: Roots hanno l'italiano. The Case of the Golden Idol e An Elmwood Trail sono solo in inglese, e in tutti e due i casi l'inglese non è decorativo: è la materia con cui si risolve il gioco. Senza un inglese scritto discreto restano chiusi, e preferiamo dirvelo qui che farvelo scoprire dopo il download.

Sono gratis?

Nessuno dei cinque è gratis fino in fondo, e la parola "gratis" sui listini vuol dire tre cose diverse. Tiny Room Stories, Golden Idol e An Elmwood Trail si aprono gratis e poi chiedono un pagamento unico per il resto (2,99, 6,99 e 3,99 euro). Agent A e Rusty Lake: Roots si pagano subito e finiscono lì. Roots è l'unico senza pubblicità né acquisti in-app dal primo minuto all'ultimo, e per questo prende 10 in valore.

Ci sono contenuti forti?

Uno merita un avviso: Rusty Lake: Roots ha un tono macabro e surreale, con rituali di famiglia e immagini oniriche sgradevoli. È bollato PEGI 12 e il bollino ci sembra corretto. Gli altri quattro restano dentro il giallo classico: si indaga, si deduce, non si viene aggrediti da nulla. In archivio non entrano titoli PEGI 18 né giochi con simulazioni di azzardo, casinò o scommesse: sono fuori dal perimetro per scelta, non per caso.

Quanto durano?

Al mio ritmo, che è lento: Rusty Lake: Roots sta sulle quattro ore, Agent A ne chiede sei o sette per i cinque capitoli, Tiny Room Stories otto o più se completate tutto, Golden Idol una decina fra i casi principali, An Elmwood Trail sei per la parte centrale. Sono ore mie, non un dato ufficiale: se siete più svelti, toglietene un quarto.

Perché Golden Idol non ha una valutazione su Google Play?

Perché la versione per telefoni pubblicata da Playstack è recente e non ha ancora raccolto voti a sufficienza perché il negozio mostri una media. Girano altri due numeri: quello della versione per computer, uscita nel 2022, e quello della build distribuita nel catalogo Netflix Games. Nessuno dei due riguarda l'app di cui parliamo qui, quindi non li prestiamo alla casella. Resta vuota finché non ci sono voti veri su quel listino.