Fascicolo 03 - esteso
Perché Roots prende 10 in scrittura
Rusty Lake: Roots, studio Rusty Lake, 2016. Verdetto 8,9, in italiano, e con l'unico avviso serio dell'archivio.
Il caso
James Vanderboom pianta un seme nel giardino di una casa che ha ereditato. Da lì in avanti seguite la sua famiglia per generazioni: ogni ramo dell'albero dei ritratti è una stanza, ogni stanza un pezzo di una saga che nessuno vi spiega mai a parole. Un matrimonio, una nascita, una faccenda che è meglio non nominare, un'altra stanza. Dopo un'ora vi accorgete che state ricostruendo un albero genealogico e che il gioco non ve l'ha mai chiesto.
È l'unico dei cinque in cui la storia non è il premio per aver risolto l'enigma. È l'enigma. Negli altri quattro c'è un caso da chiudere e una soluzione che vi aspetta in fondo; qui la soluzione è capire che tipo di famiglia state guardando, e il gioco non vi dirà mai se ci siete arrivati.
Scrittura 10: come si fa
Non c'è quasi dialogo. Un biglietto, una data incisa, un ritratto appeso storto, un oggetto lasciato dove non dovrebbe stare. Ogni stanza vi dice una cosa sola e non la ripete, e nessuna stanza commenta le altre: il commento lo fate voi, ed è lì che il gioco vi frega. Quando finalmente capite cosa lega tre generazioni, quel pensiero è vostro, quindi vi resta.
È il 20% del verdetto e l'unico 10 pieno che ho dato in questa voce in trentotto fascicoli. Aggiungo che l'italiano c'è ed è fatto bene, il che in un gioco dove le parole sono poche e pesano tutte non è un dettaglio: una traduzione a orecchio qui avrebbe distrutto il gioco, e non è successo.
Atmosfera 10, valore 10
Atmosfera: pesa il 15% ed è l'unica volta che il voto pieno me lo sono sentito addosso invece di calcolarlo. È il suono, soprattutto. Roots lavora sul silenzio e poi mette un rumore dove non lo aspettate, e voi alzate lo sguardo dal telefono.
Valore: 2,99 euro su App Store, 3,69 su Google Play, e da lì in poi niente. Nessuna pubblicità, nessun acquisto in-app, nessun suggerimento a pagamento, nessuna valuta. Paghi, giochi, finisci. In un archivio dove tre giochi su cinque a un certo punto vi presentano il conto, questo è il metro con cui misuro gli altri. E pesa 105 MB: sta su qualsiasi telefono.
Vale la pena dire come ci sono arrivati. Lo studio olandese ha regalato per anni la serie Cube Escape, costruendosi un pubblico che conosceva a memoria un universo intero, e solo dopo ha chiesto dei soldi per Roots. Prima il pubblico, poi il prezzo: è l'ordine opposto a quello che va di moda.
Dove perde: 8 e 8
Onestà dell'enigma 8, la voce più pesante. Due o tre volte ho risolto senza aver capito, provando le combinazioni possibili finché una ha funzionato. In un gioco così surreale il confine fra "logica strana ma coerente" e "hanno deciso così" è sottile, e Roots ogni tanto lo passa. Non spesso, ma abbastanza da non arrivare al 9.
Indizi leggibili 8. È un gioco del 2016 e certi oggetti sono minuscoli. Ci sono un paio di punti in cui bisogna toccare una zona di schermo che nessuno indicherebbe come toccabile, e sul mio 6,1 pollici ho perso qualche minuto per motivi che non c'entravano niente con l'enigma. Su un telefono grande probabilmente è un 9.
L'avviso, detto una volta e per bene
Il tono è macabro e surreale. Rituali di famiglia, immagini oniriche sgradevoli, una fissazione per la morte trattata come una faccenda domestica: un funerale ha lo stesso peso di un pranzo, e l'effetto è voluto. Il bollino su Google Play è PEGI 12 e a mio avviso è corretto: non c'è niente di esplicito, niente di gratuito, nessuna violenza mostrata. C'è un disagio costante, ben costruito, che è esattamente ciò che il gioco vende.
Quindi decidete voi, con l'informazione in mano. Se una scena disturbante vi rovina la serata, questo non è il vostro fascicolo e non è un difetto vostro: andate al 01 o al 02, che sono gialli sereni. E se cercate un giallo classico con un colpevole, un movente e una soluzione scritta in fondo, sappiate che qui il colpevole non c'è e non arriverà.
8,9/ 10
(8 x 0,30) + (8 x 0,25) + (10 x 0,20) + (10 x 0,15) + (10 x 0,10) = 8,9. Il metodo.
Fascicolo chiuso il 15 luglio 2026