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novalustris Dossier

Un archivio tenuto da una persona sola

Corrado Vismara, Trieste. Aperto nel 2019, trentotto fascicoli chiusi, nessuno sponsor.

Come è cominciata

Nel novembre del 2019 ho passato tre sere sullo stesso enigma di Rusty Lake senza venirne a capo. Non era difficile. Avevo letto una recensione che prometteva "indizi sempre leggibili" e mi ero fidato: l'indizio c'era davvero, ma stava dentro un menu che quella recensione non aveva nominato. Non ero arrabbiato con il gioco. Ero arrabbiato con la recensione, e la differenza mi è rimasta in testa per settimane.

Per undici anni ho lavorato in un archivio notarile. Il mestiere consiste nel guardare un faldone che nessuno riaprirà mai e descriverlo lo stesso come se qualcuno dovesse riaprirlo domani. Ti insegna una cosa sola, ma la insegna bene: una scheda vale quanto vale la sua parte scomoda. Se ometti la carta che manca, hai scritto una brochure e l'hai chiamata scheda.

Così a dicembre ho preso un quaderno e ho cominciato a trattare i giochi gialli come li avrei trattati al lavoro. Un gioco, un fascicolo. Il caso, le prove, il verdetto. E in fondo, dove si vede, la carta che manca. Il sito è arrivato dopo, quando il quaderno era pieno e mia figlia si è stufata di sentirsi leggere le schede ad alta voce. Il tavolo è ancora quello sotto la finestra di via Rossetti.

Cosa è novalustris, in concreto

Un archivio di casi. Ogni gioco che entra diventa un fascicolo con tre compartimenti fissi: il caso (di cosa parla e come si gioca), le prove (i dati verificabili, presi dai listini ufficiali) e il verdetto (il mio giudizio, con i cinque numeri grezzi che lo compongono). Più un'obiezione per fascicolo, che è la parte per cui esiste il sito.

Non è un negozio e non è un catalogo. Non distribuisco niente, non ospito file, non ho affiliazioni: i pulsanti aprono i listini ufficiali di Google Play e App Store, e finisce lì. Se un gioco vi interessa, lo comprate dallo store come lo comprereste comunque, e a me non arriva nulla.

Come si paga da sola questa cosa

Non si paga. È un costo: dominio, hosting, e i giochi che compro io. Nessuno studio mi ha mai mandato un codice e se me lo mandasse lo scriverei nel fascicolo. Non accetto contenuti sponsorizzati e non vendo spazi. Gli avvisi sui fascicoli nuovi ci sono, se li volete, ma non li monetizzo: dentro c'è solo il fascicolo. Quando questa cosa smetterà di divertirmi la chiuderò, e sarà un problema mio.

Cosa non facciamo

  • Non pubblichiamo classifiche a pagamento e non prendiamo soldi per un verdetto, in nessuna forma.
  • Non inventiamo numeri. Se un dato non c'è sul listino, la casella resta vuota e scriviamo perché.
  • Non facciamo entrare in archivio giochi PEGI 18, né titoli con azzardo simulato, casinò, slot o scommesse. Il perimetro è una scelta dichiarata.
  • Non recensiamo un gioco che non ho finito, o almeno portato abbastanza avanti da sapere dove si rompe.
  • Non usiamo schermate di gioco spacciate per grafica nostra: le lastre che vedete sui fascicoli sono disegni nostri e c'è scritto sopra.

Dove sbaglio

Detesto i sistemi di aiuti. Quando un gioco mi offre un suggerimento a pagamento lo prendo come un'ammissione di colpa, e quasi sicuramente gli tolgo qualche decimo di troppo. Se un gioco vi piace proprio perché vi dà una mano quando siete stanchi, il mio voto vi sarà inutile: leggete i cinque numeri grezzi e ignorate il totale.

Poi: sono lento, gioco su un Pixel 6a da 6,1 pollici e quasi sempre di sera. Un gioco che su un telefono grande si legge benissimo, da me perde mezzo punto in "indizi leggibili". È una distorsione, la conosco e non la correggo, perché preferisco un metro dichiarato a uno finto neutrale. Sta scritto anche nel metodo.

Scrivetemi

Se ho sbagliato un prezzo, se uno store ha cambiato una riga sotto il mio naso, se un gioco che dovrebbe stare qui non c'è: [email protected]. Rispondo entro tre giorni lavorativi, e le correzioni le scrivo nel fascicolo con la data. Oppure usate il modulo.

Pagina aggiornata il 15 luglio 2026